Non so se che mi stai leggendo è un nomade o meno. In ogni caso, io un soggiorno in ostello lo consiglio a chiunque!
Premesso questo, sono qui a indicare i PRO e i CONTRO che ho riscontrato vivendo in questa particolare struttura ricettiva. Voglio fornirvi una piccola guida per organizzarvi al meglio, così da esser consapevoli dei punto di forza (e non):
I vantaggi del soggiorno in ostello sono:
- Costi ridotti: gli ostelli tendono ad essere più economici rispetto ad altre opzioni di alloggio, consentendo ai nomadi digitali di risparmiare denaro durante i loro spostamenti. Quelli in cui sono stata io si aggiravano intorno ai 25/40 euro a notte (ma ero in Italia, in strutture molto particolari). Generalmente si trovano strutture anche a 10€ a notte;
- Comunità internazionale: gli ostelli sono luoghi in cui è facile incontrare persone provenienti da tutto il mondo. Questo offre l’opportunità di creare connessioni internazionali e di ampliare la propria rete sociale;
- Condivisione di esperienze: essendo luoghi di condivisione, gli ostelli offrono un ambiente in cui è possibile scambiare esperienze, consigli e storie con altri viaggiatori e nomadi digitali;
- Atmosfera sociale: gli ostelli spesso organizzano attività sociali e eventi che promuovono l’interazione tra gli ospiti. Questo favorisce un’atmosfera sociale e amichevole. Per non dimenticare tutte le occasioni di convivialità che si creano durante i pasti;
- Flessibilità: gli ostelli solitamente offrono tariffe flessibili e soggiorni di breve durata, adattandosi perfettamente al modello di vita dei nomadi digitali che spesso cambiano posizione. Nello stesso tempo, possono offrire anche pacchetti per nomadi digitali, con soggiorni mensili;
- Infrastrutture condivise: la maggior parte degli ostelli offre cucine condivise, lavanderie e aree comuni. Queste infrastrutture facilitano uno stile di vita pratico e conveniente. Il dialogo è incentivato, pertanto è molto facile prendere confidenza con le lingue straniere;
- Accesso a risorse digitali: molti ostelli sono attrezzati con connessione internet ad alta velocità e aree di lavoro con prese elettriche, il che è essenziale per i nomadi digitali che lavorano online;
- Organizzazione di gite e consigli locali: il personale degli ostelli e gli altri viaggiatori spesso conoscono bene la zona circostante. Questo può essere utile per ottenere consigli locali su posti da visitare, ristoranti e attività. Inoltre molti ospiti sono soliti organizzare gite fuori porta direttamente in struttura, magari durante un pasto. Dividendo i costi e le esperienze, ogni uscita sarà più economica e divertente;
- Atmosfera giovane e dinamica: gli ostelli sono spesso frequentati da giovani viaggiatori, creando un’atmosfera dinamica e vivace che può essere stimolante e ispirante;
- Esperienza unica di viaggio: vivere in ostello offre un’esperienza di viaggio più autentica e intima rispetto a un hotel. I nomadi digitali possono immergersi nella cultura locale e connettersi con altri viaggiatori in modo più significativo.
Vi consiglio di vivere in ostello? Sì, ma prima leggete bene i contro.
Gli svantaggi dei soggiorni in ostello sono:
Certamente, ecco 10 potenziali svantaggi legati all’esperienza di vivere come nomade in ostello:
- Privacy limitata: gli ostelli spesso offrono dormitori con letti a castello, pertanto rispetto ad altre forme di alloggio non si è mai liberi di girellare mezzi nudi (scontato vero?) o di isolarsi completamente;
- Rumore: l’ambiente condiviso degli ostelli può essere rumoroso, specialmente durante le ore notturne, rendendo difficile per alcuni nomadi digitali concentrarsi sul lavoro. Cerca sempre di organizzarti in tempo e prima di prenotare una struttura accertati che ci siano degli spazi tendenzialmente silenziosi (oppure organizzati per lavorare altrove);
- Qualità del sonno: la qualità del sonno può essere compromessa a causa del rumore, del russare, delle luci e delle abitudini di sonno diverse degli altri ospiti dell’ostello. Se hai il sonno particolarmente leggero, soggiornare in ostello per più giorni può essere sfidante;
- Inconvenienti logistici: gli ostelli potrebbero non essere situati in posizioni centrali o comode, richiedendo spesso più tempo per spostarsi da un luogo all’altro. Se viaggi con molta attrezzatura di lavoro, contatta la reception in tempo e fatti guidare sui mezzi di trasporti più comodi da usare per muoverti verso e dalla struttura;
- Sicurezza: la sicurezza dei beni potrebbe essere una preoccupazione in ambienti condivisi. Preferisci le strutture con armadietti, dove il contenuto può essere messo al sicuro con un lucchetto;
- Connessione internet instabile: la qualità della connessione internet negli ostelli può non essere adatta ad un lavoro da remoto. Anche in questo caso, prima di prenotare, chiedi informazioni;
Ovviamente, la percezione di vantaggi e svantaggi può variare da persona a persona, e alcuni nomadi digitali potrebbero considerare questi aspetti come parte integrante dell’esperienza di viaggio.
Il mio consiglio personale rimane sempre quello di prima: prova l’esperienza!
Personalmente ho provato 6 ostelli:
Urban Pop Catania – CATANIA (Qui accettano sicuramente soggiorni molto lunghi per nomadi)
The Yard Hostel – CATANIA (Il mio preferito in assoluto, molto curato e bellissimissimo da vedere)
Eco Hostel Catania – CATANIA (Qui ho apprezzato molto l’ambiente alla mano ed estremamente caldo e colorato)
Casa dei Fiori – SIRACUSA (Sicuramente l’ostello più wild che abbia mai provato)
LoL Hostel Siracusa – SIRACUSA (Personale gentilissimo e aree comuni curatissime)
Clink i Lár – DUBLINO (Struttura enorme, in posizione centrale, dove non fare amicizia è impossibile)
Qui in basso, un rimando al mio post IG dove potete curiosare qualche scatto dell’Eco Hostel di Catania.
